giovedì, maggio 28, 2009

Dell'amore, delle ricchezze e della povertà

La situazione la conoscete, voi pochi lettori.
Qualcuno conoscerà anche i retroscena e i motivi scatenanti.
Pochi (nemmeno io a dire il vero) conoscono tutto ciò che questa storia mi ha lasciato.
Ricordi, innanzitutto: ma quelli fanno parte del repertorio di tutte le storie che finiscono, anche se adesso fanno male come pugnalate al cuore.
Poi mettiamoci anche una buona cose di troppe cose non dette, ma solo pensate (errore di entrambi).
Il resto sta sulle mie spalle.
Mi sono letteralmente giocato una storia in cui credevo moltissimo come un giocatore incallito si gioca un milione di euro trovato per caso.
Ho esitato più del dovuto, per paura. Ho a malapena ammesso a me stesso la più semplice delle verità: mi sono innamorato di Chiara con uno sguardo, una sera di più di un anno fa.
Mi sono preso il mio tempo, le ho confessato tutto in una splendida sera di S. Valentino e poi ci siamo entrambi tuffati in questa storia.
E da lì ha iniziato a fregarmi la paura: la paura di aprirmi totalmente ad un'altra persona, la paura di "crederci troppo", la paura di poter stare male nel caso ci fossimo lasciati (come in effetti sto) e la paura di stare correndo troppo.
Così mi sono forzosamente frenato, quando lei si lasciava andare di più.
Tutto questo però sarebbe potuto rientrare nel normale equilibrio di una coppia come la nostra e quindi col tempo si sarebbe sicuramente risolto.
A rovinare il tutto ci si è messa l'ultima persona da cui mi aspettavo una mossa simile.
E avete capito di chi sto parlando.
Molti hanno criticato il mio non voler tagliare i ponti con lei, ma dopo 7 anni insieme uno crede di poter mantenere quantomeno un minimo di cordialità (dopotutto io ero stato lasciato, quindi non avevo nessun rancore).
Bene, oggi posso ammettere di aver sbagliato.
Sono stato il complice involontario di un piano che andrebbe presentato nelle cattedre di criminologia forense come "il piano perfetto".
La principessa delle aspirine non ha digerito il fatto che io mi fossi innamorato della sua (nonchè mia) migliore amica e ha fatto di tutto per distruggere la nostra storia.
Riuscendoci in pieno.
Brava, Silvia. Ti faccio i miei più sinceri complimenti. Sei sempre stata una ragazza intelligentissima e l'intelligenza va applaudita.
Hai saputo rigirare appieno il mio quieto vivere, trasformandolo in un comportamento da mostro che godeva nell'avere il piede in due staffe.
Che diceva una cosa pensandone un'altra.
Hai messo su una trama di cazzate e spudorate menzogne alle quali io non ho saputo controbattere. Rendendomene complice sanguinario.
Chiara ha sofferto le pene dell'inferno perchè si era convinta di stare con un falso bugiardo, quando invece stava solo con uno impaurito dall'enormità del sentimento che gli era piovuto nel cuore.
Finchè non ce l'ha fatta e mi ha mollato, giustamente.
Se guardo indietro a quest'anno passato insieme,
sono innumerevoli le volte che mi prenderei a pugni in testa.
E fatico a pensare come Chiara abbia potuto sopportarmi.
Non ero io, sembra una frase fatta, ma è la verità.
Non le ho mai detto quanto fossi felice addormentarmi e svegliarmi vicino a lei.
Pensare a lei quando tutto andava male.
Progettare alcune cose insieme (come in quella visita all'Ikea di Ancona...)
Adesso ho capito tutto, ma è troppo tardi.
Chiara non mi vuole più, io ho perso l'amore che credevo mi avrebbe accompagnato per molto e molto tempo.
Ho perso la mia migliore amica.
Ho perso una persona che nemmeno si rende conto dei motivi che mi portano ad amarla così tanto e questo la rende ancora più speciale, anche oggi che non ci parliamo più.
Ho perso anche le zavorre che mi appesantivano prima. Ora sono più leggero, nuovo, migliore.
Ma sono disperamente solo.
A Chiara ho ben poco da dirle se non che la amo moltissimo e che la sofferenza che provo ora penso sia la moneta migliore per ripagare quelle che ha passato lei.
La offro come sconta dei miei peccati e spero che il tempo aggiusti le cose.
Ciò che non le ho detto prima vorrei tanto dirglielo adesso, so che non posso quindi lo scrivo; qui come altrove.
Forse non servirà, ma a me serve moltissimo. Ogni volta che piango guardo la sua foto e poi rido, sono pur sempre innamorato, cazzarola! E l'amore è un sentimento positivo, sempre!
A Silvia avrei da dire un bel po' di cose in più e non sono propriamente complimenti...
Non voglio nemmeno parlare di "delusione", "stima perduta" o cose simili. No.
Vorrei solo dirle che il suo "feudo" (o quello che lei considerava tale) è finito.
Hai messo 3000 km tra te e il resto della tua vita qui a Pescara.
Pretendere che tutto rimanesse congelato è una cazzata di cui forse ti stai rendendo conto.
Sono questi i casi in cui si vedono i veri amici, sicuramente ne hai.
E sicuramente tra questi io non ci sarò più.
Non dopo questo colpo basso.
Forse te ne renderai conto tardi, ma è una cosa che io non ti avrei mai fatto in nome di quello che c'è stato tra noi e in nome del semplice rispetto che ogni essere umano merita.
Tu invece hai pensato solo al tuo tornaconto. Sentivi che stava accadendo una cosa che non potevi gestire e l'hai distrutta.
Nemmeno Pol Pot avrebbe fatto tanto.
Ma adesso, come in ogni altra cosa della vita, arriva il momento delle somme.
E quando ti renderai conto che la soddisfazione di aver distrutto la storia tra me e Chiara potrebbe essere superata dal dispiacere di aver perduto due persone in un colpo solo...allora, ma solo allora capirai che questo è stato l'errore più grande della tua vita.
Non so se Chiara ti perdonerà mai: la bontà di cui è foderata quella stella lo renderebbe possibile.
Io non ti perdono, ma nemmeno ti odio, credimi.
L'unico odio lo provo verso me stesso per essermi reso complice della tua meschinità.
Ma verso di te non provo nulla, tranquilla.
Ora per me sei trasparente come una lastra di vetro: non ci se ne accorge finchè non ci si ferisce con le schegge.
Ma sempre una cosa trasparente rimane...
Goditi le tue sterline e la tua vita ricca di divertimenti e avventure.
Perchè ogni volta che rimetterai piede qui dovrai renderti conto di quello che sei diventata.
Povera.

domenica, maggio 17, 2009

Campioni d'Italia

venerdì, maggio 01, 2009

Avanti per inerzia