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Onestamente non potevo immaginarmi Michael Jackson all’età di 70 anni: i segni del tempo sarebbero stati eccessivamente impietosi sul suo corpo, dopo tutto ciò a cui l’aveva sottoposto. Insomma: spiegare ai miei figli e/o nipoti che quella maschera di madame Tussaud era stata un’icona della musica all’epoca della mia adolescenza li avrebbe lasciati perplessi.
Però la sua scomparsa mi lascia ancora incredulo, non tanto per la persona (di cui non sapevo e nemmeno mi importava granché), quanto per il performer che è stato e per il segno che ha lasciato nella musica mondiale.
Ha segnato un’epoca: esisteva un era “pre-Michael” e da oggi dovremo abituarci ad un’era “post”, così come abbiamo dovuto fare dopo la morte di Freddie Mercury (ma anche di Elvis, James Brown, Barry White, John Lennon).
Certo, una grossa mano gliel’ha data un certo Quincy Jones (mica Luciano Moggi) relegando gli altri 4 dei Jackson Five al ruolo di “fratello o sorella di Michael”.
L’aura di “re del pop” ha avuto un durissimo colpo in questi giorni seguenti la morte; le voci di un corpo martoriato dai farmaci, senza capelli, pieno di buchi delle iniezioni, la pelle che perdeva pezzi, l’hanno reso protagonista di una moderna livella: non importa quanto grande tu sia stato da vivo, la fine comune è dentro un sacco bianco nella sala autopsie di un coroner californiano. Eppure mi mancherà la sua voce ascoltata in centinaia di canzoni, i suoi balletti imitati da tutti, il suo stile e la sua classe che trasformavano il bambino timido e vessato in un re da palcoscenico; nel più grande dei re.
Non mi mancheranno affatto le accuse di pedofilia, la sua perenne ambiguità che aveva portato a trasformare la sua villa principesca in un morboso parco giochi.La sua scelleratezza che lo aveva costretto a finire i suoi giorni sommerso dai debiti e la sua totale incapacità di gestire il tesoro proprio del re che era.
Addirittura aveva vissuto gli ultimi anni spendendo 30 milioni di dollari all’anno in più del consentito, cazzo! Io con 30 milioni di dollari una tantum ci sistemerei anche i miei pronipoti e aspetterei sereno la fine su una spiaggia deserta scolandomi botti di birra e fumando chili di erba (magari intrattenuto da un paio di ventenni in cerca di gloria).
Ma è il destino dei grandi: abilissimi nel regalare emozioni e nel rendersi unici in un mestiere che è facile solo in apparenza e sbriciolarsi sotto il peso della gloria, dei soldi e degli squali che questi ultimi attirano. Sono sicuro che avrebbe fatto tutto ciò che ha fatto anche gratis, la ricchezza non era il suo fine.
Forse nemmeno se l’era posto un fine, fare musica era quello che gli riusciva meglio e fino alla fine ha mantenuto l’impegno.
Il titolo del suo tour che sarebbe partito il mese prossimo è emblematico: “This is it”.
E alla luce di ciò che è successo suona quasi come un commiato a un mondo che lo ha amato, sfruttato e mai capito.
“Questo è quanto” signori miei, arrivederci.
Ieri, interno sera. Cucina dei Guinness.
Bob De Niro e io ci stiamo accingendo a mangiare delle ottime triglie fritte come farebbe Salvo Montalbano: in silenzio assoluto.
Lady Guinness si sta preparando per andare a cena fuori con le sue amiche.
La suddetta irrompe in cucina acchittata con una gonna alla caviglia blu/bianca/sarcazzoqualialtricolori e due collane in mano.
"Quale mi metto? Questa turchese che riprende la gonna o questa ambra che riprende la maglia?"
Io mi limito a farle presente che non era attesa sul "Force Blue" di Flavio e Elisabetta.
Quel metressessanta di saggezza di Bob invece esclama: "aripijiate tu! Fai prima"
E' chiaro: da mia mamma ho ripreso la beltà fisica, tutto il resto sta nel cromosoma Y!
Rinnovo assicurazione: 270€Pagamento multa: 86€Rinnovo bollo (scaduto nel 2007): 41€Prima revisione: 64€Bestemmiare per la propria passione ha un prezzo, eccome se ce l'ha!462€!
Le sensazioni, le emozioni, le batoste, le cadute di questi ultimi -boh- due mesi circa.
Si impara quotidianamente: a guardare avanti, ad accettare le punizioni, a non dimenticare gli errori fatti e i torti subìti.
E -purtroppo- a rivalutare certe persone che avevi giurato a te stesso di aver eradicato...
Credo di aver bisogno di un po' di ripetizioni.
Approfitto dell'idea presa dal sito del buon Paddock per partecipare a questo concorso promosso da Gazzetta calcio.
Se volete partecipare anche voi, basta cliccare sui link proposti e seguire le poche, semplicissime istruzioni.
In bocca al lupo (ma tanto vinco io!)
"Il bene più segreto sfugge all'uomo che non guarda avanti mai!"
Anzi, parlatemene voi, perchè io ho solo da porre domande.
Tutto l'appoggio che ho ricevuto in quest'ultimo mese abbondante è quanto di più prezioso e benedetto potessi avere.
Ogni vostro consiglio, anche il più apparentemente banale, mi è servito e mi servirà.
Ma siccome soffro di continui tilt al cervello vorrei che mi aiutaste a capire un pò di cose.
Ad esempio, perchè quando mi finisce una storia, sistematicamente le mie ex se ne ricreano un'altra nel giro di un mese? (Parlo di TUTTE le mie ex, dai tempi della scuola)
Non è una critica, beninteso, se ci riescono buon per loro.
Ma sono io l'arretrato che, ad una nuova "fiamma", direi almeno "andiamoci piano perchè esco adesso da un'altra storia"?
Sono io l'unico che non riuscirebbe a mettersi con una che ha rotto col suo ex da appena un mese?
Sono io l'unico a cui, passato il primo momento, potrebbe capitare di ripensare ciò che ha lasciato?
Sono io l'unico a pensare che (come nella mia ultima esperienza) di fronte ad un'ammissione di colpa planetaria, qualche breve attimo di ascolto a bocce ferme lo meritassi?
Qui invece le cose mi sembrano avviate su un piano inclinato, vanno sempre più veloci, sempre più di fretta.
Come se il mondo dovesse finire domattina.
Chiara sta con un altro, è felice e io sono contento della sua felicità (con un po' di dubbi, ma sono contento).
Ma, e qui mi servite voi, chi le da la certezza che da me non potrebbe avere più ciò che cerca?
Se un domani ci dovessimo incrociare di nuovo io non avrei preclusioni: il passato non si puo' cambiare, ma possiamo vivere meglio nel futuro imparandovi.
Non sarebbe una ripresa di ciò che è finito poco fa.
E' davvero difficile un pensiero come questo?
E' davvero un pensiero campato in aria?
Lo capisco solo io che una storia che inizia adesso sembra la migliore del mondo, ma i tagliandi si fanno col passare del tempo?
Non trovate che sia quantomeno strano cambiare compagno cancellando dalla propria vita un compagno che è cambiato?
Occhio: non sono critiche a Chiara, ci mancherebbe. Sono discorsi che io le ho fatto e sa che non ce l'ho con lei.
Forse razionalizzerò un po' troppo il tutto, ma se insieme al cuore facessimo lavorare anche il cervello?
E' palese che ciò che è andato storto tra me e Chiara è stata la tempistica: oggi avremmo molte meno zavorre tra le palle e saremmo in grado di viverci al meglio.
Ma tutto ciò esclude che non possa succedere in futuro?
O devo metterci una pietra sopra perchè a pagina X del manuale d'amore c'è scritto: "con gli ex, MAI! Quindi non pensarci"
Io i manuali li odio e preferisco imparare dalla vita vissuta.
Ho fatto dei gravi torti a Chiara, non c'è dubbio. E li sto scontando tutti sulla mia pelle (forse più di quanto debba).
Però mi da molto fastidio il fatto che lei abbia deciso ogni minima cosa di quest'ultimo periodo senza che io potessi dire nulla.
Ha deciso di non vedermi più, ha deciso di non sentirmi più, ha deciso di dirmi certe cose in maniera quantomeno discutibile, ha deciso di tenermi fuori dalla sua vita.
Tutto questo solo perchè mi ha lasciato?
E io mi devo giocare la sua permanenza nella mia vita solo perchè ci siamo lasciati?
Io non le ho mai dato il peso di avermi lasciato e non lo farò mai.
Esistono cose che vanno al di là di ogni sovrastruttura terrena.
Le storie finiscono, non tutte ovviamente, ma dov'è il problema?
Sta con un altro e quindi?
Questo sarà pure migliore di me, le dimostrerà 100 volte al giorno quanto ci tiene (ma tra dimostrare e provare...vabbè), sarà il romanticismo fatto persona, avrà chili di certezze in tasca.
Ma non la amerà mai quanto la amo io, non potrà mai capire le cose che ho capito io (notte del 5 maggio 2009), non ci sarà quanto ci sarò io e soprattutto non le potrà mai dare quello che posso darle io adesso.
Le darà sicuramente quello che io non le ho dato, ma non ci vuole un grande sforzo visto com'ero...
Io Chiara l'ho accettata dal primo momento con tutte le sue imperfezioni.
Lei forse tendeva troppo ad idealizzare la situazione (anche se ha accettato molte mie spigolature, questo va detto).
Forse sto idealizzando anch'io, magari è fuori luogo parlare di queste portate d'amore, magari ci siamo fermati in tempo, magari capirà un giorno quello che non ha capito finora, magari fa parte tutto di un disegno.
Magari...